Congedo parentale

Congedo parentale

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Per quanto tempo si può prendere il congedo parentale e cosa bisogna tenere a mente?

  • Il congedo parentale è un’astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore. Esso offre ai genitori la possibilità di prendersi una pausa completa dalla vita lavorativa dopo la nascita del loro bambino, o di lavorare part-time.
  • Puoi prendere il congedo parentale durante i primi dodici anni di vita del tuo bambino.
Tuttavia, la durata è limitata a un massimo di 6 mesi per bambino.
  • C'è una procedura ben precisa per fare domanda di congedo parentale.

In questo articolo troverai informazioni più dettagliate sul congedo parentale.

Consiglio per te: ⚖️ "Aborto: sì o no?" - al test d'aborto

Durante quale periodo si può prendere il congedo parentale?

Il congedo parentale lo puoi prendere „in qualsiasi momento" entro i primi dodici anni di vita del tuo bambino - quindi sei abbastanza flessibile nell’organizzare questo tempo. Tuttavia, non hai diritto a 12 anni di congedo parentale „in una volta": il tuo datore di lavoro deve concederti questo congedo a condizione che duri fino a un massimo di sei mesi per la madre per bambino, come periodo continuativo o frazionato. In questi sei mesi non è incluso il congedo obbligatorio di maternità, a cui hai anche diritto come madre.

Nel caso in cui tu fossi una ragazza madre o tu fossi l’unico genitore hai diritto a un periodo di congedo parentale continuativo o frazionato di un massimo di 11 mesi, sempre escludendo il periodo di congedo obbligatorio di maternità.

Chi può prendere il congedo parentale?

  • Il congedo parentale spetta sia al padre che alla madre
  • A lavoratori dipendenti, autonome o con contratti di collaborazione.
  • A chi ha almeno 3 mesi di contribuzione maggiorata nei 12 mesi precedenti il congedo

ℹ️ Esistono diverse possibilità se entrambi i genitori fanno parte della famiglia:

  • La madre usufruisce del congedo per un massimo di 6 mesi, di cui 3 mesi non trasferibili.
  • Il padre usufruisce del congedo per un massimo di 7 mesi, di cui 3 non trasferibili.
  • Per entrambi: totale di 11 mesi tenendo conto del tempo massimo per la madre di 6 e per il padre di 7 mesi. Ad esempio, se la madre usufruisce del massimo di 6 mesi, il padre potrà restare a casa solo per i 5 mesi successivi. Se invece il padre decide di prendere i 7 mesi massimi di congedo, la madre ne potrà prendere solo 4 mesi.
  • Se invece il padre prende un congedo inferiore a 3 mesi il totale complessivo sarà di 10 mesi. Se per esempio il padre prende un congedo di 2 mesi la madre potrà prenderne solo 8.
  • Se il genitore è solo ha diritto ad un massimo di 11 mesi continuativi o frazionati , di cui 9 indennizzabili al 30%.

👩‍👧‍👧 Nel caso di gemelli/trigemini la durata del congedo parentale si moltiplica per il numero dei bambini nati!

Dichiarazione del congedo parentale

Il congedo parentale è strutturato in modo molto flessibile può essere fruito sia in un periodo continuativo che frazionato. Vi è quindi la possibilità di frazionarlo nei seguenti modi:

  • in mesi,
  • giorni,
  • ad ore.

Puoi quindi scegliere la modalità di fruizione ed anche alternarla tra le varie possibilità. Questo significa che giornate o mesi di congedo potranno alternarsi a periodi in cui la fruizione è oraria.

ℹ️ Il congedo parentale può essere preso direttamente dopo i mesi di congedo di maternità. Questo comincia 2 mesi prima della data presunta del parto fino atre mesi dopo il parto. Per ulteriori informazioni: Tutela della maternità

Per usufruire dei periodi di congedo parentale, bisogna inoltrare una apposita domanda all’INPS. Essendo una astensione facoltativa non viene riconosciuta automaticamente. La domanda va fatta al termine del periodo di astensione obbligatorio.

La domanda può venir fatta nei seguenti modi:

  • personalmente nell’area riservata al cittadino sul sito INPS se in possesso di PIN dispositivo (o SPID o CNS);
  • tramite Contact center INPS all’803.164 (da rete fissa) o lo 06.164.164 da rete mobile;
  • tramite patronati

Protezione, riposi e divieti

Protezione contro il licenziamento durante il congedo parentale

Un'ulteriore sicurezza durante il congedo parentale è il divieto di licenziamento - cioè il tuo datore di lavoro non può licenziarti. Questo vale indipendentemente dal fatto che tu stia lavorando durante il congedo parentale (part-time) o che tu fruisca del congedo parentale con astensione completa dal lavoro.

Quando il congedo parentale finisce, il rapporto di lavoro può essere terminato secondo i termini di preavviso originali del contratto che entrano nuovamente in vigore.

Permessi di riposi giornalieri (allattamento)

Durante il primo anno di vita il datore di lavoro deve consentire alla lavoratrice madre due periodi di riposo giornalieri anche cumulabili. Nel caso si lavori meno delle 6 ore è concesso solo un riposo. Questo favorisce l’allattamento e il legame di attaccamento tra figlio e madre. Quando la lavoratrice fruisce dell’asilo nido o di altra struttura anche nelle vicinanze immediate dal posto di lavoro hanno solo mezz’ora ciascuno.

👩‍👦‍👦 Nel caso di parto plurimo, i riposi si raddoppiano e possono essere utilizzate anche dal padre.

Permessi per malattia del figlio

Anche nel caso di malattia del figlio esistono norme che regolano i diritti di entrambi i genitori. Le norme sono diverse a seconda della fascia d’età. In breve:

  • entro i primi tre anni di vita del figlio entrambi i genitori hanno diritto ad astenersi dal lavoro alternativamente
  • tra i 3 e 8 anni dei figli ci si può astenere dal lavoro nel limite di cinque giorni lavorativi all’anno per ogni figlio in quella fascia d’età.

ℹ️ Per poter fruire di questi giorni bisogna presentare solo il certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale (SSN) o convenzionato con esso.

Mancanza dell’obbligo al lavoro notturno

In gravidanza e fino al compimento di un anno di età del bambino è vietato il lavoro notturno. Mentre nell’età successiva dopo l’anno compiuto fino a tre anni non si è obbligati a prestare lavoro notturno e, se si è l’unico genitore, addirittura fino all’età di 12 anni.

Reddito: Indennità parentale

Se non lavori durante il congedo parentale, non riceverai il tuo normale reddito. Per questo esiste l'indennità parentale, che sostituisce una parte dello stipendio. L’indennità è pari al 30% della retribuzione media giornaliera per un periodo di 3 mesi a ciascun genitore, più altri 3 mesi per un periodo massimo complessivo di 9 mesi, in alternativa tra loro, entro i primi dodici anni di vita del bambino.

I periodi di congedo parentale ulteriori ai 9 mesi sia per genitori che per il genitore solo saranno indennizzabili „a condizione che il reddito individuale dell'interessato sia inferiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria“, così il messaggio n°3066 del 04.08.22 dell’INPS.

Puoi trovare tutte le informazioni sulle prestazioni finanziarie statali sotto "Incinta - a cosa ho diritto?“.

Assicurazione sanitaria

Il SSN ti garantisce una base di assistenza sanitaria, farmaceutica e ambulatoriale. Durante la gravidanza sei esente da diversi ticket per le prestazioni specialistiche. Dopo la nascita del bambino riceverai in ospedale l’Attestato di nascita e con quello potrai richiedere il codice fiscale del neonato all’Ufficio dell’Entrate.

Dopo di ché con il codice fiscale ed una copia l’Attestato di Nascita potrai iscriverlo al pediatra di base o al ASL di appartenenza della mamma o all’Ufficio Nascite dell’Ospedale, riceverai poi una tessera cartacea provvisoria.

Siccome in ogni Regione la prassi può variare, informati alla nascita esattamente come si procede nella tua città.

Lavoro part-time

Al posto del congedo parentale puoi fruire del part time, ne esistono due modalità, quella orizzontale e quella verticale, a patto che la riduzione dell’orario non superi il 50% dell’orario ordinario.

  • Nel part time orizzontale lavori in tutte le giornate lavorative, ma per un numero minore di ore (ad esempio, anziché 8 ore dal lunedì al venerdì, 4 ore negli stessi giorni).
  • Nel part time verticale lavori giornalmente a tempo pieno, ma solo in alcune giornate, settimane o mesi.
  • Nel part time misto, invece, puoi usufruire di entrambe le tipologie.

Come e quando lo chiarisco con il mio datore di lavoro?

Anche se il tuo datore di lavoro non può rifiutarti il congedo parentale, può essere importante per te essere corretta con lui e farlo partecipare alla tua pianificazione futura. Un tale scambio costruttivo durante la gravidanza è anche utile affinché il ritorno al lavoro dopo il congedo parentale possa avvenire nel modo più semplice possibile.
Magari ti potrebbe essere utile sapere che secondo le nuove disposizioni (dal 2015) il termine di preavviso del congedo parentale deve essere non inferiore a 5 giorni.

ℹ️ Forse il tuo capo potrebbe chiederti se e quando hai intenzione di tornare al lavoro già nel momento in cui annunci la tua gravidanza. Tuttavia, non è necessario impegnarsi esattamente già in questo preciso momento.

✅ Consigli per parlare con il tuo datore di lavoro

  • Puoi considerare attentamente se avrebbe senso segnalare al tuo datore di lavoro, già in anticipo, che vuoi assolutamente continuare a lavorare anche dopo un eventuale congedo parentale. Anche se tutto i sentimenti in questo momento sono molto travolgenti e non puoi ancora prevedere tutto...
  • Ma non è necessario avere una risposta immediata all'inizio della gravidanza. È assolutamente legittimo - soprattutto nelle prime fasi turbolenti della gravidanza - chiedere del tempo per riflettere.
  • A questo proposito, è consigliabile avere un'altra conversazione durante il corso della gravidanza in cui informi il tuo datore di lavoro sui tuoi piani, che a quel punto sono già un po' più chiari e strutturati.
  • Puoi anche mettere i tuoi piani per iscritto in 2-3 frasi. Qui puoi spiegare come stai pianificando questo tempo - con l’opzione di cambiamenti imprevisti - e che presenterai la domanda effettiva di congedo parentale non appena il bambino sarà nato.

Caso speciale: di nuovo incinta durante il congedo parentale

Se rimani incinta durante il congedo parentale, puoi anche prendere il congedo parentale per il bambino successivo. Se ti accordi per tempo con il tuo datore di lavoro, puoi terminare il tuo primo congedo parentale facoltativo in anticipo, non appena inizia il congedo di maternità per la nuova gravidanza.

Ulteriori informazioni sull'argomento: "Di nuovo incinta durante il congedo parentale“

Ancora domande o preoccupazioni?

Soprattutto all'inizio della gravidanza, ci sono molte cose a cui pensare - un vero piano su come continuare a lavorare spesso all'inizio sembra impossibile.

Forse vorresti parlare con qualcuno che ha esperienza con questo argomento per vedere le cose più chiaramente. O c'è qualcosa che ti causa ancora preoccupazione o mal di testa nella tua situazione individuale riguardo al congedo parentale?

Nella tua cerchia di amici o colleghi di lavoro conosci sicuramente qualcuno che ha esperienza in questo campo, basta che abbia già avuto un figlio e che quindi abbia raccolto varie informazioni. Inoltre se tutto ti sembra troppo esistono diversi patronati che o gratuitamente o per pochi soldi saranno in grado di compilare e inviare le diverse domande.

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