Incinta durante un periodo di prova

Incinta durante un periodo di prova

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Cosa devo sapere se rimango incinta durante il periodo di prova del mio contratto di lavoro?

  • Durante la gravidanza in un periodo di prova non puoi essere licenziata senza motivo, perché esiste una tutela della maternità.
  • Le altre regole nel contratto lavoro rimangono vigenti.
  • L’importante è che tu legga bene il tuo contratto di lavoro. Ti consigliamo soprattutto di analizzare tutte le clausole del contratto.

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Incinta durante il periodo di prova - È possibile essere licenziata?

La gravidanza ti protegge dal licenziamento nel periodo di prova - perché la legge sulla tutela della maternità protegge la donna gravida con il divieto di lavoro.

Cos’è esattamente il periodo di prova?

Il periodo di prova è una fase per verificare le attitudini della persona in relazione alle sue nuove mansioni. Di solito, durante il periodo di prova di un contratto di lavoro, entrambe le parti - dipendente o datore di lavoro - possono terminare il contratto senza preavviso, per una giusta causa. Il periodo di prova di solito dura da 3 a 6 mesi e con la fine del periodo di prova subentra il contratto „normale“ di lavoro.
Tuttavia, una lavoratrice incinta è più protetta degli altri lavoratori: il datore di lavoro non può licenziarla senza una causa.


Gravidanza = tutela della maternità = divieto di licenziamento

Le donne in gravidanza vengono tutelate anche durante il periodo di prova grazie al Decreto legislativo n.151. Questo decreto tutela anche il tipo di mansione nel caso questa sia insalubre e metta a rischio la gravidanza (divieto di lavoro).

Tuttavia nel caso in cui il periodo di prova abbia un esito negativo, cioè nel caso in cui il periodo di prova non venga superato, il datore di lavoro può licenziare la lavoratrice anche se incinta. La dipendente che allora voglia impugnare il licenziamento, cioè fare ricorso contro la decisione, lo può fare soltanto se può dimostrare che:

  • Il licenziamento era di natura discriminatoria o
  • L’esito del periodo di prova era positivo

Art. 54 del Decreto legislativo n. 151
1. Le lavoratrici non possono essere licenziate dall'inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro previsti dal Capo III, nonché' fino al compimento di un anno di eta' del bambino.
2. Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza, e la lavoratrice, licenziata nel corso del periodo in cui opera il divieto, e' tenuta a presentare al datore di lavoro idonea certificazione dalla quale risulti l'esistenza all'epoca del licenziamento, delle condizioni che lo vietavano.
3. Il divieto di licenziamento non si applica nel caso:
a) di colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro;
b) di cessazione dell’attivita' dell'azienda cui essa e' addetta;
c) di ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice e' stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la
scadenza del termine;
d) di esito negativo della prova; resta fermo il divieto di discriminazione di cui all'articolo 4 della legge 10 aprile 1991, n.125 e successive modificazioni.

Ulteriori informazioni:

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Cosa succede dopo il periodo di prova?

Se, dopo la fine del periodo di prova di un contratto di lavoro, nessuna delle parti ha dichiarato il contrario, il tuo lavoro prosegue automaticamente come prevede il contratto firmato all’inizio: contratto a tempo determinato o indeterminato. Di conseguenza, non sarà più possibile licenziare con la stessa facilità (per esempio, senza preavviso, giusta causa, ecc.)

ℹ️ Attenzione: se il contratto è a tempo determinato, la tutela finirà con il termine del contratto. Questo rapporto di lavoro termina automaticamente se non viene prolungato. È quindi consigliabile che tu dia un'occhiata più da vicino al tuo contratto di lavoro. Inoltre esistono supporti economici anche se il tuo contratto termina prima del congedo di maternità. Leggi di più qui.

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Hai ancora domande e preoccupazioni?

Ti trovi probabilmente in un momento difficile e non sai cosa fare. Per le domande legali, la cosa migliore sarebbe consultare un sindacato o avvocato del lavoro, per sapere esattamente come valutare la tua situazione personale. Ricordati comunque che, dato che hai pagato i contributi per sei mesi, hai diritto al congedo di maternità.

Nel caso tu ti sentissi internamente divisa sulla decisione da prendere, non perderti d’animo! Potresti prenderti un pò di tempo, in fondo non c’è fretta, e dormirci sopra per non prendere una decisione affrettata. A volte le strade che sembrano impervie si spianano improvvisamente. Continua ad informarti e vedrai che si aprirà una buona possibilità per te e per il tuo bambino.

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