Abortire all'estero

Gravidanza inattesa all'estero - e adesso?

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È legale abortire all'estero - dopo la 12ª settimana?

La risposta breve: Sì, per una cittadina italiana, dopo la 12a settimana di gravidanza, è legale abortire se nel paese in cui viene praticato (per esempio, in Olanda) è legale.

Puoi scoprire perché è così, leggere le esperienze di altre mamme e i consigli su come affrontare una gravidanza inattesa qui!

Consiglio per te: ⚖️ "Aborto: sì o no?" - al test d’aborto.

Riferimenti normativi sull'aborto all’estero

Ogni stato membro dell'Unione Europea regola l'aborto con norme proprie che differiscono tra stato e stato. In alcuni paesi europei, ad esempio, è possibile interrompere la gravidanza più avanti rispetto all'Italia.

In ogni caso, la situazione giuridica è la seguente: se sei cittadina italiana o hai la tua residenza permanente in Italia, le disposizioni del codice penale italiano sull'aborto si applicano a te finché sei in Italia. Questo non vale quando l'aborto è procurato all'estero (per esempio nei Paesi Bassi, o nella Repubblica Ceca) allora vale la norma vigente in quel paese.

L'aborto in Olanda: un caso speciale

In Olanda ci sono numerose cliniche che offrono l'aborto anche alle donne straniere. Nonostante la donna non sia in regola con la legislazione italiana. Questo perché, come già detto, l'aborto può essere eseguito legalmente all'estero solo se si rispettano le indicazioni del quadro giuridico del paese di appartenenza.

COSTI DI UN ABORTO NEI PAESI BASSI /Olanda

I costi di un aborto all'estero variano da clinica a clinica. La settimana di gravidanza è l'elemento che incide maggiormente sul prezzo, perché più avanti è la gravidanza si deve usare un metodo diverso e più costoso per l’interruzione volontaria di gravidanza.

I costi di un aborto all'estero, per esempio nei Paesi Bassi (Olanda), sono a carico della donna che chiede il trattamento. Il sistema sanitario italiano non copre l'aborto praticato all'estero. Nella maggior parte dei casi, l'importo deve essere versato dal paziente prima del trattamento.

ABORTIRE ALL'ESTERO: CONSEGUENZE

Siccome ogni donna è unica, ciascuna di noi reagisce diversamente a seconda della propria sensibilità. Così, ogni donna percepisce l'aborto in modo diverso ed è pertanto sbagliato generalizzare. Ciò detto, evidenziamo qui tre aspetti che, secondo la nostra esperienza, sono di particolare interesse per le donne che stanno pensando di interrompere volontariamente la loro gravidanza in Olanda.

1) Sforzo esteriore


Se una donna decide di abortire lontano da casa sua, questo di solito comporta una fatica in più. I tempi di viaggio più lunghi e l'ambiente sconosciuto non contribuiscono al benessere interiore. Molte donne ci hanno raccontato di essersi sentite sole ed abbandonate.

2) Aborto terapeutico - un peso speciale

Un aborto dopo la 16a settimana o oltre condiziona molte donne molto più a lungo.

Alcune donne sentendo il bambino prima dell'aborto vivono l'interruzione della gravidanza in modo particolarmente intenso e stressante. Molte donne si commuovono al pensiero che un bambino può sopravvivere fuori dall'utero a partire dalla 22a settimana. Puoi leggere di più su questo argomento nell' articolo sull'aborto terapeutico.

3) Decisione sotto pressione

Molte donne pensano alla possibilità di fare un aborto terapeutico in Olanda perché si trovano in circostanze particolari. Alcune donne, ad esempio si sentono sotto pressione a causa dei termini di tempo perché hanno scoperto la gravidanza tardi.


Purtroppo succede spesso che anche l'ambiente in cui vive le faccia pressione di abortire fino a che il termine per abortire anche in Olanda è ormai passato... Alcune donne a un certo punto non riescono più a sopportare questa pressione e interrompono la gravidanza non per loro libera scelta, ma per paura. Molte donne vivono queste situazioni in modo molto opprimente.


Gravidanza inattesa dopo la 12a settimana - e adesso?

Succede ripetutamente che le donne, per una varietà di ragioni, si accorgono di una gravidanza solo in una fase tardiva e poi si chiedono ansiosamente: "Cosa succederà dopo?". Oppure una donna che aveva già deciso di tenere il bambino, si trova poi in una situazione tale da pensare ad un aborto terapeutico o tardivo all'estero.

Qualunque sia il tuo caso, o qualsiasi sia a tua situazione, probabilmente, in questo momento, non stai bene ed hai vari pensieri, preoccupazioni e sentimenti, che forse ti impediscono di trovare pace per chiarirti le idee.

In questa difficile situazione potrebbe esserti d’aiuto parlare con qualcuno di tua fiducia. Basta che sia qualcuno disposto ad ascoltarti. Noi donne abbiamo bisogno di esternare i problemi , poi, di solito la soluzione viene a galla. Ti consigliamo anche di leggere e fare i diversi test ai quali riceverai una valutazione immediata. Ti aiuteranno a chiarire le tue idee, a non farti guidare principalmente dalle emozioni, che sono solo reazioni istintive. I tuoi valori e principi di vita sono quelli che ti indicano la direzione da prendere e il timone ce l'hai tu in mano. Sei tu che decidi! Abbi fiducia in te e nelle tue capacità di donna!

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