Informazioni & suggerimenti per te: Incinta con una malattia (cronica)

Incinta con una malattia (cronica)

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È possibile avere una gravidanza senza complicazioni?

  • Anche per le donne che hanno una malattia cronica come sclerosi multipla, reumatismo o diabete è possibile avere una gravidanza priva di complicazioni. L’importante è avere un monitoraggio medico e un buon supporto nella quotidianità - eventualmente anche dopo il parto.
  • In alcune malattie la gravidanza ha addirittura un’influenza positiva sul decorso della malattia stessa.
  • In generale i figli di donne con malattie croniche vengono al mondo sani. È necessario fare attenzione al dosaggio o interruzione delle medicine.

Panoramica delle malattie frequenti– quali ?

Le donne che hanno una malattia cronica, una disabilità o delle patologie ricorrenti sono di solito gravate da questo peso e possono essere limitate nella loro vita quotidiana. Quando sorge il desiderio di avere figli o si annuncia una gravidanza imprevista, spesso emergono diverse domande e preoccupazioni: Come può funzionare una gravidanza? Cosa devo tenere in considerazione ora? È possibile avere una gravidanza "normale"? Sarò in grado di prendermi cura di un bambino?

Abbiamo raccolto le informazioni più importanti.

  • Chi soffre di sclerosi multipla, conosce almeno una “ricaduta o attacco” (chiamata anche recidiva vuol dire comparsa di un sintomo nuovo) della malattia. È probabile che allora emergano dubbi e timori che le ricadute sorgano anche in gravidanza e cosa potrebbe significare non solo per te ma anche per il tuo bambino.

    In generale vale ciò che segue: dal punto di vista medico non esiste nulla che parli contro la gravidanza con la sclerosi multipla. SM non aumenta in gravidanza i rischi per il bambino. È stato anche dimostrato che la gravidanza può avere un effetto positivo sulla SM e ridurre il tasso di ricadute. Se hai la sclerosi multipla e desideri avere un figlio, puoi parlarne con i tuoi medici per saperne di più. È anche possibile che la terapia in corso venga sospesa durante la gravidanza.

    Nell’ultimo trimestre della gravidanza le ricadute sono rare. Questo dipende dagli ormoni e anticorpi prodotti dal corpo.

    Prima del parto lo stress può aumentare il rischio di una ricaduta. Per questo motivo si consiglia durante il periodo di maternità prima del parto di concedersi riposo e tranquillità. Nel caso in cui avvenga una ricaduta il medico curante potrà somministrare i farmaci che non raggiungono il bambino attraverso la placenta o comunque solo in quantità molto ridotta. È quindi utile parlare con i medici curanti il più presto possibile durante la gravidanza come, ad esempio, i tuoi neurologi e ginecologi.

    Dopo il parto, l'allattamento al seno può anche aiutare a prevenire episodi di riacutizzazione della malattia. Tuttavia, poiché l'allattamento al seno non è sempre possibile e può anche mettere a dura prova l'organismo, puoi valutare individualmente ciò che ti fa bene. Una ricaduta durante l'allattamento significa, come in gravidanza, modificare la scelta dei farmaci da somministrare. Se non si allatta, viene raccomandato di riprendere la terapia per la SM il prima possibile.

    Puoi trovare ulteriori suggerimenti nei nostri articoli:

  • Ogni gravidanza ha un suo decorso unico e questo vale anche per le donne che hanno l’artrite reumatoide. La maggior parte delle donne affette da questa malattia hanno durante la gravidanza una riduzione dei sintomi. In alcuni casi durante la gravidanza possono essere ridotte le dosi delle medicine.

    L’artrite reumatoide (AR) non ha un influsso negativo sulla salute del bambino cosicché dal punto di vista medico non esistono motivi che impediscano una gravidanza.

    Nel caso in cui tu abbia bisogno durante la gravidanza di prendere delle medicine, questo può avvenire sotto monitoraggio medico dato che alcuni farmaci non possono essere assunti in questo periodo. Inoltre, puoi allattare dopo la nascita se ti fa bene ed è fattibile per te.

    Nel primo anno dopo il parto sarà più probabile che ci sia una riacutizzazione dei sintomi e quindi sarà bene riprendere la terapia.

    Puoi trovare ulteriori suggerimenti nei nostri articoli:

  • Le donne affette di diabete 1 e 2 necessitano in gravidanza di controlli medici regolari e di una buona regolazione dell’insulina. Nel caso in cui esista un desiderio di avere figli si possono calibrare bene i valori per questo obbiettivo.

    Se tu avessi diabete e fossi incinta allora sarà importante fare un appuntamento il prima possibile dal diabetologo e dal ginecologo.

    A causa degli ormoni in gravidanza è difficile ma possibile regolarizzare l’insulina, si aumenta così la possibilità che la gravidanza proceda senza problemi!

    Per raggiungere valori buoni è importante:

    • Misurare più frequentemente i valori
    • Misurare la pressione sanguigna
    • Consulenza nutrizionale
    • A seconda della necessità strisce attive chetoniche
    • Somministrazione di acido folico e analisi del sangue (con il diabete è possibile necessitare di una dose maggiore)
    • Prepararsi al parto in tempo dato che potrebbe avvenire un parto prematuro

    A cosa devo ancora prestare attenzione?

    Una misurazione regolare è particolarmente importante per i seguenti motivi: livelli troppo elevati di glucosio nel sangue e forti fluttuazioni possono comportare un rischio maggiore di malformazioni nel bambino. Un eccesso di insulina può anche causare un peso elevato alla nascita o polmoni non ancora completamente sviluppati. L'ipoglicemia, invece, può essere pericolosa per la donna incinta. I livelli di insulina si abbassano bruscamente, soprattutto dopo il parto, per cui è importante una buona assistenza in ospedale.

    Si raccomanda di allattare per almeno 6 mesi per ridurre il rischio di diabete e obesità nel bambino, se possibile. Nel caso non si possa allattare al seno, esistono altre opzioni che possono essere prese in considerazione consultando l'équipe medica locale e l'ostetrica.

    ℹ️ Diabete 1 e 2 non sono come il diabete gestazionale. Ulteriori informazioni le trovi in Gravidanza a rischio – Diabete gestazionale

    Ulteriori informazioni su altri temi li trovi nel nostro articolo:

  • Nel caso esista un'allergia prima della gravidanza è probabile che i sintomi appaiano anche durante la gravidanza. In alcuni casi questi sintomi possono addirittura migliorare, in altri invece peggiorare, questo è molto individuale e dipende dal cambiamento ormonale del corpo.

    Di solito dopo la gravidanza si ritorna allo stato di prima.

    Riguardo a qualsiasi intolleranza, allergia o anche all’asma è importante farsi consigliare dal medico curante.

    Allergie alle vie respiratorie e asma devono essere curate anche in gravidanza, in modo che mamma e bambino ricevano abbastanza ossigeno. È importante evitare, per esempio, uno shock anafilattico causato da un’allergia ad un alimento.

    Se prendessi farmaci o antiallergici dovresti consultare il medico o farmacista per sapere se si possono continuare a prendere in gravidanza o se è necessario cambiare il principio attivo. Questo vale anche per la desensibilizzazione o iposensibilizzazione, è meglio consultare il tuo medico.

    Ulteriori suggerimenti li trovi nel nostro articolo:

Forse questo tema ti riguarda perché hai ancora delle ferite dopo un incidente o soffri di una malattia acuta che deve ancora sanare. Avevi l’intenzione di tornare in forma prima di rimanere incinta.

Partendo dal presupposto che secondo la biologia se sei rimasta incinta adesso vuol dire che il tuo corpo è in grado di portare avanti la gravidanza. Esistono diversi meccanismi intelligenti del nostro fisico: nel caso il tuo corpo non fosse stato abbastanza sano, allora si sarebbe interrotta la fertilità (p.es. come la mancanza del ciclo mestruale) e non sarebbe subentrata una gravidanza oppure sarebbe avvenuto un aborto spontaneo così all’inizio che non te ne saresti accorta.

Il farsi pensieri a riguardo è comprensibile e mostra che sei una persona responsabile dato che ti fai pensieri su cosa devi tenere conto e quale supporto ti darebbe sollievo.

Desiderio di avere un figlio o gravidanza inaspettata: come posso procedere?

  • Forse è da poco che sai di essere incinta. È comprensibile allora sentirsi sottosopra e sopraffatta dalle circostanze. Potresti anche pensare se tenere o no il bambino.

    A seconda della malattia sarebbe opportuno consultare presto il tuo medico curante soprattutto nel caso tu debba prendere regolarmente alcuni farmaci. Siccome alcuni farmaci non possono essere somministrati in gravidanza, il medico potrà così sostituirli con altri.

    Esistono alcuni farmaci che devono venire sospesi già prima della gravidanza per essere sicuri che i principi attivi non giungano nella circolazione sanguigna del bambino. Questo può accadere solo nel caso in cui una gravidanza venga programmata. Anche in questo caso può essere di sollievo sapere che all’inizio l’embrione non viene nutrito dal sangue materno.

    • 🍷🚬💊 Vai al tox test: possono alcool/sigarette/farmaci aver provocato danni al mio bambino?

    Potresti sentirti oppressa da altre circostanze o dal momento della gravidanza. Ti auguriamo che tu possa prenderti il tempo necessario guardando le tue preoccupazioni da tutti i lati, per poter poi forse cercare un supporto che ti faccia bene.

    Nel caso ti preoccupi la vita con un figlio nelle tue circostanze allora potresti parlare con il tuo medico curante o cercare un gruppo di auto mutuo aiuto per poterti scambiare con altri in una situazione simile.

  • Se hai una patologia e desideri avere un figlio, è consigliabile informarsi e prepararsi in anticipo.

    Puoi contattare i medici che ti hanno in cura e chiedere cosa devi tenere presente durante la gravidanza, per esempio, per quanto riguarda i farmaci che stai assumendo. Potresti anche sostenere il tuo corpo in anticipo preparandolo in modo appropriato alla gravidanza.

    A volte le donne fanno l’esperienza che non le viene data molta speranza o che le viene consigliato di non rimanere incinta. In questo caso, hai sicuramente il diritto di ottenere un secondo parere medico. Un'altra opzione potrebbe essere quella di cercare una rete di mamme che sono affette dalla stessa malattia o da una simile.

Non è raro che le donne abbiano la coscienza sporca per voler realizzare il desiderio di avere un figlio nella loro situazione. Per esempio, quando alcune aspettative o stereotipi sociali le condizionano, come il seguente: "Non voglio pesare sugli altri e chiedere aiuto".

Meriti di non essere "vittima" della tua malattia, ma di vivere con essa nel miglior modo possibile: E questo include la possibilità di diventare mamma!

Farmaci in gravidanza

Qualora tu debba assumere uno o più farmaci a causa di una malattia, probabilmente ti starai chiedendo se questi possono essere assunti anche durante la gravidanza.

Ciò dipende esclusivamente dalla malattia in questione e dal proprio piano terapeutico. Alcune preparazioni possono essere assunte senza preoccupazioni, altre sono state provate come dannose e su alcune non ci sono studi sufficienti, per cui si cercano alternative per precauzione.

È consigliabile consultare rapidamente il medico curante riguardo ai farmaci da prendere in gravidanza dato che non tutti i farmaci possono essere presi senza effetti collaterali.

👍🏼 Suggerimento: Ti puoi anche rivolgere per ulteriori informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci:

È inoltre consigliabile seguire le informazioni più recenti. Il fatto che la ricerca medica sia in continua evoluzione significa che vengono fatte sempre nuove scoperte. Per esempio, una donna incinta non dovrebbe necessariamente seguire i consigli ricevuti durante la gravidanza precedente, ma dovrebbe sempre consultare nuovamente lo specialista.

ℹ️ Sebbene alcuni farmaci non abbiano di per sé effetti nocivi, privano però l'organismo di importanti sostanze nutritive necessarie per una gravidanza intatta e per la buona nutrizione del bambino, come ad esempio l'acido folico.

È quindi consigliabile richiedere un'eventuale analisi del sangue per i valori dello stato nutrizionale durante la visita medica, in modo da verificare se esistono carenze e se è importante assumere degli integratori.

Nel migliore dei casi, un'équipe di medici collaborerà alla stesura di un piano farmacologico adeguato. Se si soffre di reumatismi, ad esempio, si può consultare il reumatologo. Questi si consulterà poi con il ginecologo e, se necessario, con altri specialisti.

Monitoraggio medico durante la gravidanza

La maggior parte delle malattie fa sì che la gravidanza venga classificata come gravidanza ad alto rischio o comunque a rischio. Tuttavia, questo significa principalmente che è necessario un monitoraggio più frequente ed accurato. Non significa però necessariamente che alcuni rischi portino a complicazioni durante la gravidanza.

Per saperne di più su questo argomento:

Controllando regolarmente come stai tu e il tuo bambino, i ginecologi possono tenere d'occhio i valori e gli esami che sono importanti da fare nel tuo caso. In questo modo nel caso in cui si verifichino complicazioni è possibile prendersi cura in modo adeguato del tuo benessere in una fase precoce.

Oltre al ginecologo, potete continuare a essere in stretto contatto con i medici curanti della vostra malattia. Con loro potete affrontare argomenti importanti in relazione ai vostri sintomi oppure quelli come lo sport o l'alimentazione.

Puoi anche sottoporti a terapie e trattamenti regolari. Anche in questo caso, il tipo di terapia (ad esempio, fisioterapia) può essere adattato alla gravidanza. Inoltre, puoi anche chiedere consigli su come comportarti nella vita di tutti i giorni. In definitiva, la gravidanza può essere un motivo in più per prendersi cura di sé e del proprio benessere.

Nel caso tu lavorassi sarebbe sicuramente sensato parlare con il tuo medico curante su un possibile divieto di lavoro.

Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti anche alla tua ostetrica o ad un’ostetrica esperta.

Preparazione & parto

Il luogo migliore per partorire

In genere il parto può essere programmato in un ospedale, in case di maternità o a casa: la decisione spetta alla donna. Se la tua gravidanza fosse stata classificata ad alto rischio, le ostetriche e i medici potrebbero non consigliare il parto in casa o addirittura sconsigliarlo per garantire a te e al tuo bambino la migliore assistenza possibile durante e dopo il parto. La cosa migliore da fare parlare a riguardo con il tuo ginecologo. Potrebbe consigliarti di partorire in un ospedale con reparto adatto.

🏥 Nel caso in cui la tua condizione avesse un'influenza sulla gravidanza o aumentasse il rischio di un parto prematuro, potresti scegliere, se possibile, una clinica con un centro perinatale o terapia intensiva neonatale come luogo del parto. In questi centri, il bambino riceverà - se necessario - le migliori cure possibili anche se nasce prematuro.

Particolarità mediche a motivo della tua malattia

In ogni caso, è consigliabile contattare per tempo una struttura ospedaliera, registrarsi per il parto illustrando la propria situazione. In questo modo sarà possibile prendere accordi in anticipo.

Anche i tuoi medici possono indirizzarti a una clinica e fornirti tutte le informazioni necessarie come la somministrazione dei farmaci. Se durante il parto vi vengono somministrati antidolorifici o anestetici, tutto può essere coordinato con i vostri farmaci abituali.

Parto naturale o cesareo?

Una malattia (cronica) non è di per sé un motivo per fare un parto cesareo anche se la percentuale di parti cesarei è più elevati rispetto ad una gravidanza fisiologica. Tutto dipende sempre dalle circostanze individuali.

Con alcune malattie come SM possono sorgere delle ipotonie o sindrome di fatica cronica così da rendere troppo difficoltoso un parto lungo.

In anticipo è possibile chiarire con l’équipe di medici e l’ostetrica le posizioni migliori per partorire nel caso tu abbia, per esempio, la reumatoide.

Durante il primo colloquio in ospedale puoi di solito esprimere i tuoi desideri riguardo alla modalità del parto. Ostetriche e medici ospedalieri di solito hanno molta esperienza nei parti e possono fornirti le informazioni che cerchi. Potrete poi decidere individualmente per il tuo benessere e del tuo bambino quello che è meglio nelle diverse fasi del parto.

Supporto post parto

Può essere che tu stia leggendo queste righe perché quello che ti preoccupa di più è la fase post-parto, in pratica la quotidianità con il bambino e la tua malattia. Come puoi gestire la famiglia ed il bambino, quali preparazioni sono necessarie e di quali supporti avrai bisogno.

A seconda della malattia hai già una certa esperienza. Alcune difficoltà sono costate forze e sforzi e allo stesso tempo hai trovato vie e possibilità per vivere con la tua malattia. Alcune circostanze le devi ripensare e adattare alla nuova situazione.

Cosa ti darebbe un certo sollievo e renderebbe questo cambiamento il più semplice possibile?

  • Un’assistenza al bambino durante le visite mediche o le terapie?
  • Un supporto nella gestione del bambino nei primi giorni di vita, ad esempio, da parte di un'ostetrica?
  • Un aiuto domestico o qualcuno che ti porti in macchina?
  • Potrebbe arricchirti e giovarti uno scambio con altre madri con una malattia simile?

ℹ️ A proposito: durante la gravidanza potresti già cercare alcuni di questi supporti come un aiuto domestico così dopo il parto saprà abbastanza bene quello che deve fare e tu potrai concentrati sul bambino.

Secondo la Legge 104/92, le persone con disabilità e i malati cronici riconosciuti come invalidi hanno diritto ad assistenza e supporto economico.

Dove ricevo un sostegno?

Assistenza domiciliare da parte di un'ostetrica o di un’infermiera sia pre- che post-parto sono alcune delle possibilità per poter facilitare la quotidianità in gravidanza e puerperio.

  • Potresti rivolgerti al consultorio familiare più vicino o ad associazioni territoriali che offrono un sostegno gratuito, come quelle legate all’allattamento.
  • Esiste anche a seconda della gravità della tua malattia una pensione di invalidità civile
  • Cure domiciliari integrate di diversi livelli
  • Associazioni italiane per la tua malattia cronica come questa per AISM (associazione italiana per la sclerosi multipla),
  • CnAMC è il coordinamento nazionale delle associazioni di persone con malattie croniche e rare.

Hai ancora domande e dubbi senza risposta...

Forse la tua malattia non è stata menzionata qui o hai ancora domande senza risposta per altri motivi. Potresti anche non sapere esattamente cosa hai oppure potresti non avere nessuno con cui confidarti in questo momento.

La gravidanza può aggravare queste o altre preoccupazioni.

Secondo la nostra esperienza, tuttavia, la gravidanza può anche essere un'opportunità per cambiare prospettiva, allontanandosi da ciò che è difficile e orientandosi verso ciò che potrebbe esserci di positivo in questo momento.

Non è raro che alcuni disturbi migliorino con la gravidanza, forse anche grazie ai cambiamenti ormonali.

Potrebbe anche darsi che tu stia pensando ad abortire a causa della situazione difficile. Avresti forse bisogno di qualcuno di comprensivo per uno scambio di idee senza pregiudizi?

Non rimanere sola con le tue preoccupazioni!

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