Alla ricerca: Dove si abortisce in Italia?

Dove abortire

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Dove si effettua un aborto?

  • Esistono strutture ospedaliere, istituti ed enti o anche case di cura autorizzate dove è possibile effettuare un aborto.

  • L’interruzione di gravidanza può avvenire sia in regime ambulatoriale che ospedaliero.

  • Secondo la legge solo un medico ostetrico-ginecologico può praticare un interruzione volontaria di gravidanza.

Consiglio: ⚖️ "Aborto: sì o no?" - al test d'aborto

Come si fa ad abortire in Italia?

La legge italiana prevede che l’aborto venga praticato da un medico del servizio ostetrico-ginecologico. Questo procedimento può avvenire presso:

  • ospedali pubblici specializzati
  • Istituti o enti autorizzati

In quasi tutte le città italiane come Roma, Milano, Bolzano, Verona è possibile effettuare un interruzione volontaria di gravidanza, chiamata anche IVG.

Aborto chirurgico: in regime Day Hospital o ospedaliero?

Un interruzione volontaria di gravidanza, praticata con il metodo chirurgico, entro i primi 90 giorni di gestazione viene effettuata attraverso un raschiamento o isterosuzione ( ovvero per aspirazione) ed avviene in regime Day Hospital, cioè senza un pernottamento in ospedale, oppure in ricovero, quindi rimanendo in ospedale circa 2 giorni.

Aborto chirurgico in Day Hospital

Di solito l’aborto chirurgico in regime Day Hospital viene praticato in strutture ospedaliere con servizio ostetrico-ginecologico, case di cura autorizzate dalla regione o anche, se nei primi novanta giorni di gestazione, in poliambulatori pubblici attrezzati.

In Day Hospital significa che la donna dopo una fase di riposo post-operativo può lasciare la clinica e tornare a casa.

Aborto chirurgico in regime ospedaliero

In linea di massima un aborto, entro i primi novanta giorni dall’ultima mestruazione, non necessita per forza un ricovero ospedaliero. Nel caso in cui però una donna abbia delle malattie preesistenti le viene spesso consigliato un ricovero.

Appena una donna dovesse notare che dopo l’interruzione volontaria di gravidanza; sentisse disturbi psichici o fisici, è opportuno che si rivolga il prima possibile ad un medico/terapeuta o ad un medico di fiducia.

Aborto farmacologico: in regime ambulatoriale o di ricovero?

L’aborto farmacologico viene svolto nella maggior parte dei casi in regime ambulatoriale, solo in pochi casi in ricovero.

La somministrazione del primo farmaco, Mifepristone, conosciuto anche come RU 486, viene somministrato in ambulatorio ospedaliero e raramente in consultorio.

L’assunzione del secondo farmaco, le prostaglandine, può invece avvenire in ospedale in regime Day Hospital o anche, se la donna lo desidera, a casa. Questo farmaco viene somministrato circa 48-72 ore dal primo. L’ espulsione dell’ embrione avviene quindi non sempre in ambito ospedaliero. La visita di controllo di solito viene effettuata dallo stesso ente. Ogni ente pubblico ha, a seconda della regione, una sua prassi nell’applicazione delle linee Guida del Ministero della Sanità.

Dove si possono trovare gli indirizzi per effettuare IVG in Italia?

Secondo l’Articolo 2 della legge 78/194 sono i consultori familiari e le strutture socio-sanitarie i servizi cardine, che assistono la donna in stato di gravidanza anche in caso si stia chiedendo se abortire o no. In queste strutture è possibile fare il certificato di richiesta di un aborto e ricevere informazioni in quali strutture regionali vengono effettuati IVG.

Un aborto in cliniche private è possibile solo se convenzionate e autorizzate dalle Regioni, il prezzo o costo come un aborto in un ambulatorio privato sono gratuiti perché convenzionati dal SSN.

E´ possibile anche, secondo l'articolo 5 della Legge 194, fare richiesta di abortire e confermare lo stato di gravidanza dal medico di fiducia, questi può essere per esempio ginecologo o medico di base.

Chi effettua gli aborti? Che ruolo ha il ginecologo?

Come si possono evolvere per te le cose….

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