Dove posso abortire?

Dove abortire

Dove si effettua un aborto?

  • Esistono strutture ospedaliere, istituti ed enti o anche case di cura autorizzate dove è possibile effettuare un aborto

  • L’interruzione di gravidanza può avvenire sia in regime ambulatoriale che ospedaliero
  • Secondo la legge solo un medico ostetrico-ginecologico può praticare un interruzione di gravidanza

Consiglio: ⚖️ "Aborto: sì o no?" - al test d'aborto

 

Dove vengono effettuati gli aborti?

La premessa che l’aborto sia legale e quindi non punibile è che venga praticato da un medico del servizio ostetrico-ginecologico. Questo procedimento può avvenire presso:

  • ospedali pubblici specializzati
  • Istituti o enti autorizzati

In quasi tutte le città italiane è possibile effettuare un interruzione volontaria di gravidanza, chiamata anche IVG.

Suggerimento: Fino a quando si può abortire

 

Aborto chirurgico: in regime Day Hospital o ospedaliero?

Un interruzione volontaria di gravidanza praticata con il metodo chirurgico viene effettuata attraverso un raschiamento o isterosuzione ( ovvero per aspirazione) avviene in regime Day Hospital, cioè senza un pernottamento in ospedale, oppure in ricovero, quindi rimanendo in ospedale circa 2 giorni.

 

Aborto chirurgico in Day Hospital

Di solito l’aborto chirurgico in regime Day Hospital viene praticato in strutture ospedaliere con servizio ostetrico-ginecologico, case di cura autorizzate dalla regione o anche, se nei primi novanta giorni di gestazione, in poliambulatori pubblici attrezzati.

In Day Hospital significa che la donna dopo una fase di riposo post-operativo può lasciare la clinica e tornare a casa. Dopo tale procedura bisogna fare attenzione a ciò che segue:

  • La donna non si deve mettere alla guida di un autovettura, dato che può spesso verificarsi sonnolenza dopo l’anestesia locale o totale. Nell’articolo „Aborto - quale anestesia?“ puoi trovare ulteriori informazioni a riguardo.
  • Inoltre, le donne non dovrebbero rimanere sole dopo l'intervento ma organizzarsi un sostegno e un aiuto per i primi giorni dopo l'intervento.
  • Dopo 2 o 3 settimane la donna deve sottoporsi ad una visita di controllo dal ginecologo o presso l’ente che ha praticato l’intervento.

 

Aborto chirurgico in regime ospedaliero

In linea di massima un aborto, entro i primi novanta giorni dall’ultima mestruazione, non necessita per forza un ricovero ospedaliero. Nel caso in cui però una donna abbia delle malattie preesistenti le viene spesso consigliato un ricovero.

Appena una donna dovesse notare che dopo l’interruzione volontaria di gravidanza; sentisse disturbi psichici o fisici, è opportuno che si rivolga il prima possibile ad un medico/terapeuta o ad un medico di fiducia.

 

Aborto farmacologico: in regime ambulatoriale o di ricovero?

L’aborto farmacologico viene svolto nella maggior parte dei casi in regime ambulatoriale, solo in pochi casi in ricovero.;La somministrazione del primo farmaco, Mifepristone, conosciuto anche come RU 486, viene somministrato in ambulatorio ospedaliero e raramente in consultorio.

L’assunzione del secondo farmaco, le prostaglandine, può invece avvenire in ospedale in regime Day Hospital o anche, se la donna lo desidera, a casa. Ogni ente pubblico ha, a seconda della regione, una sua prassi nell’applicazione delle linee Guida del Ministero della Sanità.

L’ espulsione dell’ embrione avviene quindi non sempre in ambito ospedaliero. La visita di controllo di solito viene effettuata dallo stesso ente.

Nell’articolo pillola abortiva Mifegyne puoi trovare maggiori informazioni sulla procedura dell’aborto farmacologico.

 

Dove posso trovare gli indirizzi dei consultori familiari o enti con servizi ostetrico-ginecologici in Italia?

Secondo l’Articolo 2 della legge 78/194 sono i consultori e le strutture socio-sanitarie i servizi cardine che assistono la donna in stato di gravidanza attuando o proponendo un ente locale competente nel territorio e garantendo i necessari accertamenti medici. Anche il medico di fiducia, come dice l’articolo 5 della 194, può compiere gli accertamenti necessari nel rispetto della dignità e della libertà della donna e dare le informazioni necessarie sugli enti e strutture socio-sanitarie.

 

Come si possono evolvere per te le cose….

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